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Elenco
abbreviazioni
cl = campo lungo
cll = campo lunghissimo
cm = campo medio
dett. = dettaglio
fi = figura intera
mdp = macchina da presa
pa = piano americano
pan = panoramica
pm = piano medio
pp = primo piano
ppp = primissimo piano
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»
A
Acetato: di cellulosa è il supporto trasparente per
il materiale sensibile lemulsione. Vedi pellicola.
Adattamento: elaborazione di unopera letteraria per
lutilizzo televisivo o cinematografico. Vedi sceneggiatura.
AGIS: Associazione Generale Italiana dello Spettacolo.
AIC: Associazione Italiana Cinema. Si occupa dello sviluppo
della tecnica cinematografica.
AITS: Associazione Italiana Tecnici del Suono.
Aiuto regista: tramite tra il regista, la troupe
e il cast. Tiene contatti con tutti i reparti (trucco, costumi,
scene, etc.) per tenere aggiornato il regista e riportare a tutti
i collaboratori le direttive di questultimo. Coordina figuranti
e comparse. Vedi assistente regista.
Alta velocità: serie di riprese effettuate a velocità
maggiore di quella standard (24 fotogrammi al secondo).
Ambiente: gergo per indicare i suoni registrati a fine ripresa
sul set stesso. Serve a cogliere i rumori di sottofondo e la profondità
sonora del luogo.
AMC: Associazione Montatori Cinematografici.
ANAC: Associazione Nazionale Autori Cinematografici.
Anaglifi: immagini stereoscopiche stampate in due colori
complementari (spesso rosso e blu) o con polarizzazione a 90°. Osservate
con gli appositi occhiali danno la sensazione che le immagini escano dallo
schermo.
Analyzer: apparecchiatura per bilanciare il colore e lesposizione
del negativo prima della stampa.
Anamorfico: sistema di ripresa di alcuni sistemi panoramici
che comprimono limmagine orizzontalmente restringendola. Atre lenti
con effetto opposto vengono montate in fase di proiezione per decomprimere
limmagine Questo sistema consente unestensione del filmato
con un rapporto di 1:2,35 anziché lo standard per 35 mm di 1: 1,33.
Vedi formato.
Angolazione: definisce la posizione della mdp rispetto al
soggetto. Può essere dallalto, dal basso, obliqua, verticale,
a piombo, supina, capovolta, orizzontale. Nella grammatica della regia
indica spesso il punto di vista emozionale che il regista vuole comunicare
allo spettatore.
ANICA: Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche
e Affini.
Animazione: tecnica per dare movimento a disegni, modelli
di plastilina, fotografie e altri oggetti di per sé immobili. Utilizza
la ripresa a passo uno.
Anteprima (première): proiezione privata di un film
prima della distribuzione nelle sale.
Antialo: strato antiriflesso che si trova sullacetato
nel lato opposto allemulsione in fase di negativo
e che viene eliminato in fase di sviluppo.
Aria: spazio vuoto allinterno dellinquadratura
che circonda il soggetto.
Arredatore: colui che è preposto alla decorazione
del set sotto le indicazioni del regista e dello scenografo.
Assistente alla regia: a disposizione del regista
per funzioni pratiche e operative, collabora con laiuto regista
nel dirigere le comparse sul set.
Assistente operatore: responsabile della mdp, dei filtri
e degli obiettivi, esegue la messa a fuoco.
Avid: abbreviazione di avid media composer e avid film composer.
È un sistema di montaggio elettronico che utilizza computer Macintosh
e che consente di visualizzare ogni effetto visivo di raccordo e ogni
prova di montaggio a piacimento del regista. Ha sostituito velocemente
la moviola.
Avventura: genere cinematografico che narra una vicenda
straordinaria, emozionante e imprevista. Spesso di liberazione da schemi
sociali soffocanti e momento di prova per il protagonista.
» B
Blue screen: sfondo blu. Gli attori recitano con questo
sfondo blu alle spalle che successivamente verrà sostituito in
post produzione con immagini del luogo desiderato. Questo espediente
garantisce la sicurezza degli attori per scene pericolose in luoghi selvaggi
e ambientazioni fantastiche a costi limitati.
Bollettino di edizione: viene compilato dalla segretaria
di edizione e riporta i dati relativi al magazzino della mdp, alla
pellicola usata, al metraggio, al tipo di ottica usata,
ai filtri e a tutto il resto del materiale tecnico di ripresa.
Bromuro dargento: sale di alogenuro di argento sensibile
alla luce, è il materiale principale per fabbricare lemulsione
fotosensibile.
»
C
Cadenza di ripresa: velocità della mdp che si misura
in fotogrammi al secondo. La velocità standard è
di 24 fotogrammi al secondo per il cinema e 25 per la tv.
Camera car: mdp montata su mezzo a motore gommato per riprese
in movimento veloce.
Cameraman: operatore di ripresa televisiva. Vedi operatore
di ripresa.
Campo lunghissimo: in esterno, è il più
ampio spazio inquadrabile, si usa spesso per introdurre eventi o per illustrare
lambiente dove da lì in poi si svolgerà la vicenda.
Campo lungo: si usa in esterno. La mdp guarda da
lontano. Simile al totale.
Campo medio: include i personaggi e lambiente dove
si trovano, contestualizza pur concentrando lattenzione sugli attori.
Campo: parte di ambiente inquadrato dalla mdp.
Carrello: la mdp è montata su un supporto che si
muove su binari. I movimenti fluidi e fermi che ne derivano possono essere
a seguire, a precedere, circolari, paralleli (laterale).
Cartone animato: serie di disegni che ripresi con la tecnica
della ripresa a passo uno danno limpressione del movimento.
Cascatore (stunt man): attore specializzato in scene pericolose,
senza battute, dove deve dare prova del suo coraggio e della sua abilità.
Sostituisce gli attori principali incapaci di tali gesti atletici.
Cast: insieme degli attori e delle comparse di un film.
Ciak (ciack): tavoletta di legno o altro materiale sulla
quale si scrivono titolo del film, regista, del direttore della
fotografia, loperatore, esterno/interno, notte/giorno,
il numero di scena, dellinquadratura, del numero di volte
che è stata girata. Il ciak si posiziona davanti alla mdp dopo
che la pellicola ha cominciato a registrare e prima dellazione
(motore, ciak, azione). Il movimento del listello mobile fa un suono che
serve per mettere a sincrono il visivo col sonoro in fase di montaggio.
Cinemascope: sistema di proiezione in 35 mm a schermo panoramico
con proporzione 1:2,35. Vedi formato.
Cineteca: struttura che raccoglie, cataloga e ordina materiale
cinematografico di diversi generi.
Colonna sonora: può essere ottica o magnetica e raccoglie
tutte le informazioni sonore della pellicola. Vedi missaggio.
Colpo di scena: ribaltamento repentino di una vicenda basato
spesso su una rivelazione inaspettata.
Combo: apparecchiatura composta da un monitor e da un videoregistratore
racchiusi in un unico mobile portatile per il controllo delle operazioni
di ripresa sul set. Vedi monitor.
Comico: genere cinematografico che provoca ilarità,
divertimento.
Commedia: genere che narra vicende e personaggi di tipo
comune spesso a lieto fine.
Comparsa: attore senza battute, senza rilevanza per la storia
narrata.
Computer grafica: sistema informatico ottimizzato per la elaborazione
di immagini digitali.
Controcampo: inquadratura opposta a quella del campo,
ne conserva la direzione ma inverte la destra con la sinistra o viceversa.
Controfigura: attore poco noto al pubblico che sostituisce
uno degli attori principali del film che non può partecipare per
motivi di sicurezza o di contratto ad una determinata scena.
Copia lavorazione: copia positiva di pellicola utilizzata
per il montaggio del film alla moviola.
Coproduzione: film la cui produzione è suddivisa
in più produttori, anche di diversi stati le cui competenze sono
suddivise a priori per contratto. La distribuzione è molto più
veloce di un normale film importato ed i vantaggi economici sono notevoli.
Cortometraggio: film di lunghezza determinata non superiore
ai venti minuti. Generalmente di un solo rullo, ovvero 300 m, equivalenti
a circa 10, 11 minuti.
Costumista: responsabile del progetto dei costumi e degli
accessori di scena.
Cult movie: film di nicchia molto apprezzato da un gruppo
di spettatori appassionati.
»
D
Dettaglio: inquadratura molto stretta che sottolinea per
esempio una mano, o un pendaglio, e sottolinea così il valore simbolico
di quella parte.
Diario di lavorazione: diario di controllo dove la segretaria
di edizione annota tutto ciò che avviene sul set dallarrivo
del personale alla chiusura a giornata ultimata.
Didascalia: specificazione scritta in sovrimpressione per
indicare luogo e/o tempo dellazione.
Direttore del cast: si occupa del reperimento degli attori
e delle comparse che presenterà al regista e alla produzione
per un casting prima delle riprese.
Direttore del doppiaggio: responsabile della parte artistica
e tecnica del doppiaggio di film stranieri importati.
Direttore della fotografia: si occupa della qualità
visiva del film, artistica e tecnica: limpianto di illuminazione,
le mdp, la grana della pellicola, le ottiche, latmosfera
del set, il personale che se ne occupa. Collabora a stretto contatto
col regista e partecipa attivamente alla formazione creativa del
film.
Direttore di produzione: responsabile dellamministrazione
e della produzione del film. Si occupa dei preventivi, dei costi, firma
i vari contratti e predispone i pagamenti. Vedi ispettore di produzione.
Dissolvenza sonora: come la dissolvenza visiva ma opera
sul sonoro. Vedi dissolvenza.
Dissolvenza: tecnica per cui una immagine viene schiarita
o scurita progressivamente mentre contemporaneamente appare limmagine
successiva. La dissolvenza serve a passare dolcemente da un tempo ad un
altro. Può essere in apertura, in chiusura o incrociata. Nel primo
caso limmagine appare progressivamente dal nero, nel secondo scompare
progressivamente; nella dissolvenza incrociata cè una compresenza
delle immagini.
Dolby: sistema di riduzione del rumore di fondo del nastro
magnetico.
Dolly: carrello montato su ruote con un braccio mobile a
360° sulla quale si monta la mdp e che permette tutti i movimenti,
compreso quello verticale fino a 3,5 m. Porta loperatore
e lassistente operatore. È manovrato a terra da macchinisti
specializzati. Vedi gru.
»
E
Edizione: serie di lavorazioni effettuate dopo le riprese:
montaggio, doppiaggio, colonne sonore, taglio del
negativo, effetti speciali di stampa, titoli di testa e di coda, stampa
definitiva del positivo e della colonna sonora.
Effetti sonori: suoni, rumori dambiente che non fanno
parte dei dialoghi o delle musiche.
Effetti speciali: permettono attraverso tante variabili
tecniche sempre in miglioramento di far vedere allo spettatore immagini
che sarebbero impossibili da effettuare perché troppo pericolose
o costose o di fantascienza.
Effetto notte: effetto speciale che permette di effettuare
riprese in esterni di giorno e rendere poi le immagini come se fossero
state girate in notturna.
Emulsione: gelatina animale e alogenuri dargento spalmati
su supporto della pellicola. È lelemento sensibile
alla luce che permette la composizione dellimmagine latente.
Epico: genere che narra leggende eroiche della tradizione
letteraria antica.
Esposimetro: strumento che misura lintensità
della luce. Può essere a luce incidente quando misura la luce che
cade sul soggetto illuminato o a luce riflessa quando misura la luce che
il soggetto riflette.
Esterno: indica che le riprese avvengono fuori dai teatri
di posa, in ambiente esterno. Vedi interno.
Extracampo: parte dellinquadratura a margine del campo,
visibile dalloperatore ma non registrata in pellicola. Serve
alloperatore per avere dei punti di riferimento mentre si muove
con la mdp.
Extratesto: ciò che non cè bisogno di
raccontare o di spiegare in quanto parte del sapere comune.
»
F
Fabbisogno: termine generico per indicare gli strumenti
tecnici, i costumi, gli arredi e tutto ciò che serve per la realizzazione
del film.
Fabula: ordine naturale cronologico dei fatti. Vedi trama.
Fantascienza / fantastico: genere cinematografico molto
ampio che raggruppa tutti i film che parlano di scienza sperimentale,
di futuro scientifico e tecnologie avveniristiche, in generale di ciò
che lautore immagina possa accadere in futuro o che sia accaduto
in un passato remoto.
Festival: manifestazione, mostra dedicata al cinema nei
suoi aspetti commerciali, culturali e di incontro.
Fiction: genere che si basa sulla narrazione di intrecci
di fatti inventati.
Figura intera: il personaggio è visibile dalla testa
ai piedi, il luogo che lo circonda è riconoscibile e interagisce
con lui. Permette ampi spostamenti sulla scena e si raccorda bene con
inquadrature più larghe di contestualizzazione.
Figurante: vedi comparsa.
Film: dicitura inglese per pellicola.
Final cut: il diritto della produzione di tagliare
la pellicola, ovvero la decisione finale sul montaggio.
Flash back: indica uninversione narrativa, un salto
allindietro nel tempo per esplicitare visivamente dei fatti accaduti
prima dellinizio della narrazione filmica. Vedi flash forward.
Flash forward: salto in avanti nel tempo non permanente
nella narrazione che serve ad esplicitare accadimenti ancora sconosciuti
al protagonista. Piuttosto raro. Vedi flash back.
Fondale: fondo del set.
Fondu: termine equivalente a dissolvenza in chiusura.
Fonico: colui che si occupa di registrare il sonoro in presa
diretta o in colonna guida.
Formato: rapporto altezza / base nel fotogramma.
Il rapporto standard è di 1:1,33; nei formati panoramici 1:1,85
e 1:1,66; nel formato cinemascope 1:2,35.
Fotogramma: singola unità sensibile della pellicola
divisa dalla successiva da una interlinea non sensibile e affiancata da
quattro perforazioni che permettono lavanzamento nella mdp.
Fuori campo: vedi off.
»
G
Generi: categorie nelle quali si annette un film per informare
il pubblico del tipo di sentimento che può suscitarne la visione.
I principali sono: avventura, comico, epico, storico-mitologico,
commedia, fantascienza-fantastico, fiaba, di guerra, poliziesco,
di gangster, horror, melodramma, musical, thriller,
western.
Generico: attore a cui è affidata una piccola parte,
spesso semplicemente comparsa.
Giallo: detto anche noir o film poliziesco è un genere
cinematografico che narra storie di casi polizieschi di difficile risoluzione.
Giornalieri: copia positiva di controllo del girato stampata
per essere visionata in proiezione privata dal regista e dai suoi più
stretti collaboratori.
Giraffa: asta telescopica di lunghezza massima di 3 metri
per sorreggere un microfono da posizionare vicino gli attori e fuori campo
durante le riprese.
Gru: carrello con braccio mobile e contrappeso di lunghezza
superiore ai 6 metri che solleva la mdp, loperatore, lassistente
operatore e il regista. Permette spostamenti anche in verticale
di molto superiori a quelli effettuabili col dolly.
»
H
Horror: la vicenda narrata e la sua forma filmica puntano
a suscitare sentimenti di paura, ripugnanza e raccapriccio.
»
I
Immagine latente: immagine impressionata sulla pellicola
non ancora sviluppata e quindi ancora invisibile.
Inquadratura immaginaria: riprende un luogo o unazione
dove la mdp non potrebbe essere. Si utilizza per drammatizzare o rendere
spettacolare lazione.
Inquadratura: lo spazio inquadrato dalla mdp.
Interno: designa le scene girate in teatro di posa o in
luoghi chiusi dove si più controllare la continuità dintensità
di illuminazione. Vedi esterno.
Interprete: equivalente di attore.
Intreccio (plot): vedi trattamento.
Ispettore di produzione: chi cura gli interventi organizzativi
e logistici della troupe come i mezzi di trasporto, il vitto e
lalloggio, i trasporti dei materiali tecnici ecc. Vedi direttore
di produzione.
»
K
Kolossal: film ad alto budget con impiego di grandi impianti scenici
e tecnici e lutilizzo di migliaia di comparse.
»
L
Location: luogo scelto dal regista e dalla produzione
dove in seguito si installerà il set per le riprese.
Loupe: mirino con un sistema ottico applicato sulla mdp
che permette alloperatore di controllare linquadratura.
Lunghezza focale: distanza in millimetri tra il centro ottico
dellobiettivo e il fuoco corrispondente di un soggetto posto allinfinito.
Lungometraggio: film a soggetto o documentario di lunghezza
non inferiore a 75 minuti (un rullo equivale a 300 metri in 35 mm circa
10, 11 minuti).
»
M
Macchina a mano: tecnica di ripresa con mdp leggera. Loperatore
stesso regge la mdp sulla spalla e segue o precede i movimenti degli attori.
Vedi steadicam.
Macchina da presa: permette di fissare immagini su pellicola
apposita. Diverse apparecchiature con lo stesso scopo furono sperimentate
alla fine dellottocento e molte versioni si sono susseguite negli
anni fino al giorno doggi con lavvento delle macchine digitali.
Vedi pellicola.
Macchina fissa: mdp ferma. Lazione si svolge davanti
ad essa che non compie alcun movimento.
Macchinista: personale addetto al trasporto e montaggio
di apparecchiature come il dolly, binari, gru, fari, proiettori,ecc.
Macro: ottica di ripresa che permette lavvicinamento
ad oggetti troppo piccoli per una normale ottica e troppo grandi per una
ripresa al microscopio.
Major: grande società di produzione cinematografica
e/o televisiva.
Make-up: trucco del viso.
Maquette: modellino, plastico che serve per girare scene
altrimenti troppo costose da realizzare in scala 1:1.
Master: ripresa senza interruzioni a inquadratura con campo
largo. Dopo questa vengono girati i campi più stretti e i piani
che verranno inseriti in montaggio.
Materiale di scena: tutti gli oggetti che servono sul set
per lambientazione voluta dal regista.
Melodramma: genere cinematografico che esalta, enfatizza
ed esagera i sentimenti narrati.
Metraggio: lunghezza della pellicola sia in fase
di lavorazione che a montaggio finito.
Microfonista: addetto che si occupa del posizionamento dei
microfoni durante le riprese. Vedi fonico.
Missaggio: operazione di unione e sincronizzazione delle
diverse colonne sonore: dai rumori di fondo ai dialoghi degli attori principali,
quelli secondari, rumori degli oggetti in scena, musiche ecc.
Mixer: apparecchio che consente di modificare livelli e
toni audio delle varie colonne sonore e ne permette un bilanciamento in
un unico omogeneo.
Monitor: piccolo schermo per il controllo di qualità
audio video, spesso in b/n. Vedi combo.
Montaggio: tutto il materiale stampato, visivo e sonoro,
scelto dal regista viene messo in ordine di narrazione seguendo
la sceneggiatura. Le scene vengono ulteriormente scelte e tagliate,
si ordina la successione delle inquadrature per dare un ritmo filmico
alla pellicola. Vedi montatore.
Montatore: colui che si occupa di montare il film sotto
i suggerimenti del regista col quale collabora attivamente.
Moviola: apparecchiatura per il montaggio manuale della
pellicola. Vedi avid.
Multisala: insieme di diverse sale cinematografiche nello
stesso edificio.
Musical: genere moderno che alla trama narrativa aggiunge
balletti e canzoni.
» N
Nastro magnetico: supporto flessibile dove viene registrato
il suono magneticamente.
Negativo: pellicola impressionata dalla mdp che verrà
poi sviluppata in positivo per rendere visibili le immagini.
Noir: vedi giallo.
»
O
Obiettivo: parte ottica della mdp costituito da un gruppo
di lenti.
Off: ciò che si trova al di fuori dello spazio inquadrato
dalla mdp. Equivalente di fuori campo.
Oggettiva: inquadratura opposta alla soggettiva.
La mdp guarda i personaggi e non si immedesima col loro punto di vista.
Operatore di macchina: chi materialmente esegue la ripresa.
È responsabile dellesecuzione dei movimenti della mdp e della
composizione dellimmagine.
»
P
Panoramica: è la rotazione della mdp collocata su
un supporto fisso che si gira verso destra o sinistra o/e verticalmente
a seguire o precedere il personaggio.
Pellicola: insieme di materiale sensibile e supporto occorrente
per fissare limmagine. Si può classificare in base al formato
(70 mm, 35 mm, 16 mm, 8mm), per colorazione o bianco e nero, alta o bassa
sensibilità. Vedi formato, emulsione, acetato.
Piano americano: il personaggio è tagliato dallinquadratura
a livello delle ginocchia. Consente di dare il senso delle proporzioni
dellazione mantenendo in campo anche più persone senza
perdere di vista le espressioni degli attori.
Piano di lavorazione: organizzazione definitiva per la produzione
del film. Vi sono scritti i giorni di lavorazione, le pose degli
attori, le location, i fabbisogni di scena fissi e quelli giornalieri,
il personale specializzato necessario.
Piano medio (o mezzo primo piano mpp): linquadratura
arriva fin quasi alla vita. Si aggiungono al soggetto anche le informazioni
dellambiente dove agisce. Lattenzione è ancora su di
lui ma cè un primo approccio al contesto sociale.
Piano sequenza: scena girata senza stacchi, ovvero ununica
inquadratura con mdp fissa o mobile.
Pizza: vedi rullo.
Plot (intreccio): vedi trattamento.
Poliziesco: vedi giallo
Posa: giorno di lavoro di un attore.
Post produzione: lavorazione del girato e del sonoro a riprese
ultimate. Vedi montaggio e missaggio.
Presa diretta: registrazione della colonna sonora dei dialoghi
e dei rumori dambiente direttamente sul set durante le riprese video.
Prima visione: prima programmazione del film.
Primissimo piano: inquadratura stretta sul volto. I capelli
e il mento sono fuori campo. Enfatizza gli occhi e la bocca, sottolinea
la personalità, lanimo del personaggio e i suoi pensieri.
Primo piano: lintero volto, il collo e linizio
delle spalle con aria in testa. Sottolinea la psicologia del personaggio
o la sua reazione nei dialoghi.
Produzione: attività di gestione dellintero
film necessario per la sua realizzazione, dallidea alla presentazione
al pubblico.
Punto di vista: artificio narrativo, applicabile in vari
sistemi, usato dal regista per focalizzare su un personaggio una parte
o la totalità del racconto.
»
Q
Quadro: fotogramma proiettato sullo schermo o in
moviola.
»
R
Raccordo: artificio di montaggio che tramite la posizione
degli sguardi, dei corpi o dei movimenti degli attori permette lillusione
di una continuità spaziale e temporale.
Rallenti: effetto di decelerazione del movimento. Lo si
ottiene in ripresa facendo avanzare la mdp a velocità maggiore
di quella standard (24 fotogrammi al secondo) per poi proiettarlo a velocità
normale.
Regista: responsabile artistico del film.
Remake: rifacimento completo di un film già prodotto
con lapporto di piccole o grandi varianti artistiche e narrative.
Repertorio: materiale di archivio utilizzato in un film.
Ripresa a passo uno: ripresa dei singoli fotogrammi
(come se la mdp fosse una macchina fotografica), specialmente di cose
inanimate che proiettate poi in sequenza danno lillusione del movimento.
Ritmo: scansione del tempo interna allazione. Una
delle cose più difficili da mettere a punto: determina infatti
la soglia dattenzione del pubblico in sala.
Rullo: pellicola avvolta su un nucleo. Vedi pellicola.
Runner: factotum che provvede alle esigenze del momento
sul set.
»
S
Sartoria: reparto che ha la responsabilità dei costumi
e degli accessori per attori e comparse.
Scaletta: la prima lavorazione del soggetto. Sequenza
temporale dei fatti da narrare. Vedi sceneggiatura
Scena: è lunità di tempo, spazio e azione.
Sceneggiatura: copione definitivo della storia da girare.
Vi sono elencate le scene in ordine temporale della storia. La prima riga
di ogni scena indica il numero della stessa, il tipo di ambiente,
il luogo dove si svolge lazione e assenza o presenza della luce.
(Es.: 12. Esterno. Cortile di una villetta. Giorno.)
Scenografo (Art Director, architetto scenografo): direttore
della progettazione, produzione e allestimento delle scenografie. Dirige
gli scenotecnici, gli attrezzisti, macchinisti, falegnami,
decoratori, costumisti. Dipende direttamente dal regista.
Scenotecnico: colui che realizza materialmente le scenografie
disegnate dallo scenografo.
Schermo: pannello per la proiezione del film di forma rettangolare.
La grandezza dello schermo varia dalla sala cinematografica dov'è
installato, ma deve permettere la proiezione di diversi formati di pellicola,
perciò deve contenere il rapporto altezza/base da 1:1,33 a 1:2,35.
Seconda unità: troupe e cast aggiuntivi che
girano scene secondarie sotto la direzione di un secondo regista che segue
le direttive del regista principale.
Segretaria di edizione: collabora col regista e col
produttore. Affianca il regista sul set compilando il bollettino
di edizione con la numerazione progressiva dei ciak, il numero
di scena, e di inquadratura più il commento del regista
( buona, riserva, scarto) così da mandare allo sviluppo solo le
scene ben riuscite e aiutare la fase di montaggio. Compila anche
il diario di lavorazione sul quale annota tutto ciò che
succede sul set.
Segretario di produzione: ha compiti di segreteria organizzativa.
Sequenza: successione di inquadrature legate da un senso
compiuto narrativo o temporale. Può essere composta da una o più
scene.
Serial: film suddiviso in episodi proiettati separatamente.
Nelluso televisivo vengono differenziati in film tv, fiction, telenovela,
sceneggiati.
Set: luogo dove avvengono le riprese del film sia in interni
che esterni.
Set-up: stratagemma narrativo che consiste in una anticipazione,
visiva, sonora o di dialogo, che troverà la sua soluzione più
avanti nel corso del racconto. Un ponte che collega due situazioni simili
o speculari a distanza di tempo.
SIAE: Società Italiana Autori Editori. Ente preposto
al controllo e alla riscossione dei diritti dautore di qualsiasi
opera darte sia essa cinematografica, teatrale, musicale o letteraria.
Slapstick: azione fisica, violenta e rapida tipica della
comicità nellepoca del muto.
Soggettiva: inquadratura dove la mdp coincide con il punto
di vista del soggetto dellazione; ciò che sta vedendo. Contrario
di oggettiva.
Soggetto: la storia che si vuole narrare. Segue la scaletta,
il trattamento, la sceneggiatura.
Sovrimpressione: effetto speciale realizzato in truka
di sovrapposizione di due immagini sulla stessa porzione di pellicola.
Speaker: voce fuori campo narrante. Generalmente usata nei
documentari perché impersonale ed esterna allazione del film.
Spoglio della sceneggiatura: studio della sceneggiatura
in termini produttivi per organizzare lacquisto o il noleggio del
materiale necessario, dei set, delle attrezzature tecniche e verificare
il numero necessario di attori e comparse.
Stacco in montaggio: passaggio istantaneo da uninquadratura
a quella successiva. È il modo più diretto per raccordare
due inquadrature successive.
Star system: sistema di sfruttamento commerciale dellimmagine
degli attori. Specialmente nellindustria cinematografica americana
e indiana dove gli attori diventano divi popolari capaci di far aumentare
le vendite ai botteghini pubblicizzando la loro presenza nella pellicola.
Steadicam (Steady cam): imbragatura dotata di pistoni pneumatici,
molle e contrappesi sulla quale viene fissata la mdp per effettuare riprese
molto fluide in movimento.
Story board: forma di sceneggiatura per immagini. Assomiglia
ad un fumetto senza vignette di dialogo sui disegni. Serve soprattutto
per i film di fantascienza e di azione per comunicare le precise
idee del regista ai suoi collaboratori.
Stunt man: persona specializzata per le scene pericolose.
Sostituisce lattore nelle sequenze acrobatiche o che necessitano
delluso di particolari armi o mezzi a motore.
Suspense: consiste nel mettere lo spettatore nella posizione
di immaginare e di aspettare laccadere una certa cosa ancora sconosciuta
al personaggio col quale si sta immedesimando. Questo genera tensione,
angoscia e paura ed è una componente fondamentale della narrazione
in generale.
Sviluppo: procedimento chimico per rendere visibile e fissare
limmagine latente sullemulsione.
»
T
Teatro di posa: ambiente coperto attrezzato per assecondare
le più diverse necessità di ripresa in interni, sia per
il cinema che per la televisione.
Telecinema: attrezzatura per il trasferimento elettronico
di pellicole su supporti magnetici o dvd.
Tendina: effetto speciale che si realizza in truka
atto alla sostituzione di una immagine con unaltra senza interrompere
lazione come se una linea immaginaria attraversasse lo schermo spostando
fuori campo linquadratura 1 e introducendo, trascinandola, linquadratura
2.
Testina: apparato che traduce un segnale elettrico, audio
o video in un segnale magnetico o ottico e viceversa.
Thriller: genere cinematografico che narra vicende terrificanti
e avvincenti, di grande tensione emotiva.
Time code: codice di tempo espresso in ore, minuti, secondi
e fotogrammi che si registra sulla pellicola in fase di ripresa e servirà
poi in fase di montaggio per la sincronizzazione alla moviola.
Tinca: nel linguaggio degli sceneggiatori indica un personaggio
inespressivo, imbambolato, senza personalità o carattere, inutile
per lo svolgimento dei fatti narrati.
Titoli di coda: tutto il personale che ha partecipato alla
realizzazione del film senza potere decisionale o creativo. Uffici e laboratori
tecnici, tipo di pellicola usata. Ringraziamenti e dediche. Titoli e autori
della colonna sonora.
Titoli di testa: generalmente vengono nominati gli autori,
i produttori, i tecnici più importanti e gli attori principali.
Totale: inquadratura che racchiude tutto lambiente
intorno allazione in interni, il personaggio è lontano
dalla mdp. Simile al campo lungo. Vedi master.
Trailer: breve filmato pubblicitario per la presentazione
di film prossimi alluscita nelle sale.
Trama: ordine artificiale dei fatti narrati nel film. Vedi
fabula.
Trattamento: svolgimento ed elaborazione di una scaletta
di eventi narrativi diviso in scene e ambienti. Il passo successivo al
trattamento è la sceneggiatura.
Troupe: tutto il personale tecnico che lavora al film sul
set esclusi gli attori e le comparse.
Trucco: reparto che si occupa del make-up degli attori e
delle comparse, con addetti specializzati ai trucchi ad effetti speciali.
Importante nei film di fantascienza e di azione.
Truka: stampatrice ottica dove lavorano contemporaneamente
un proiettore e una mdp per creare effetti speciali e dissolvenze.
»
U
Ultimo taglio: copia positiva di lavorazione dove mancano
gli ultimi tagli di ritocco.
»
V
Viraggio: processo chimico di colorazione per pellicole
in bianco e nero che lavora solo sulle parti scure o grigie.
Vistavision: sistema di dilatazione dellimmagine che
utilizza lo scorrimento orizzontale ( e non verticale ) della pellicola
in una mdp costruita appositamente. I fotogrammi impressionati
avranno così una superficie di 24 x 36 invece che le normali 18
x 24 mm ottenendo così un rapporto di 1:1,85.
Voce fuori campo: parlato di un personaggio o di voce narrante
esterno alla scena, di commento o di presentazione a ciò che si
sta vedendo.
» W
Western: genere cinematografico tipico dellindustria
americana che narra la conquista dei territori dellovest abitati
dagli indiani e ricchi di giacimenti auriferi. Il western allitaliana
riprende gli stessi temi a volte anche in chiave ironica.
» Z
Zoom: obiettivo a lunghezza focale variabile che permette
di ottenere effetti di avvicinamento e allontanamento dal soggetto senza
dover spostare la mdp.
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