Multisala Novecento

A L'ATTAQUE

di Robert Guediguian
con Ariane Ascaride e Pierre Banderet

Genere: Film
Durata: 99'
Sceneggiatura: Robert Guediguian, Jean-Loui Milesi. Fotografia: Bernard Cavalié. Musiche: Jacques Menichetti. Montaggio: Bernard Sasia. Interpreti: Lola: Ariane Ascaride, M.Moreau: Pierre Banderet, Jean-Do: Jean-Pierre Darroussin. Distribuzione cinematografica: Istituto Luce. Durata: 99'. Origine: Francia, 1999. Fare un film politico. Come una volta. E' la decisione di due sceneggiatori che scrivono a quattro mani, discutendo animatamente. La storia che cominciano a buttare giù viene plasmata lentamente dalle loro penne (e computer) e prende forma davanti ai nostri occhi. Si tratta di una famiglia di origine italiana, i Moliterno, proprietari di un'autofficina all'Estaqué, un quartiere popolare di Marsiglia. Il nonno canta 'Bella ciao' al bimbo per farlo dormire, Gigi e Jean-Do lavorano duramente alle riparazioni, Lola rende le auto brillanti e Marta gestisce la parte amministrativa. La vita è dura, i problemi economici sono tanti. E poi ci sono gli affari di cuore, e quelli di sesso. Robert Guédiguian, considerato (un po' a torto) il Ken Loach francese, riprova a dire qualcosa di sinistra dopo Marius e Jeannette e La ville est tranquille. Lo fa con un film, All'attaque!, che riprende con entusiasmo le regole della commedia dell'arte, ricco di gag spassose e situazioni comiche. Se qualcuno ritroverà gli stessi meccanismi e clichés di Marius e Jeannette, coloro che invece non conoscono ancora il sanguigno cineasta marsigliese si divertiranno con questa favola antiglobalizzazione piena d'humour. La battaglia per non soccombere dei Moliterno, simboli di resistenza umana in un'epoca di multinazionali, è racchiusa nel programmatico motto del nonno Pepé: "chi non combatte perde ma soprattutto si rompe le palle!". Credere nella vita è l'invito che ci rivolge il regista di A l'attaque!, descrivendo un mondo in cui "le puttane sono psicanaliste" e i padroni pieni di debiti (verso i poveracci) dormono il sonno dei giusti: "è tranquillo di suo o prende qualcosa?".