Multisala Novecento

A PROPOSITO DI DAVIS

di Ethan Coen, Joel Coen
con Carey Mulligan, Justin Timberlake, John Goodman

Genere: Film
Durata: 105'
Regia e sceneggiatura: Ethan Coen, Joel Coen. Montaggio: Roderick Jaynes. Fotografia: Bruno Delbonnel. Musica: Bone Burnett. Costumi: Mary Zophres. Scenografia: Jess Gonchor. Interpreti: Carey Mulligan, Justin Timberlake, John Goodman, Garrett Hedlund, Adan Driver, Oscar Isaac, F. Murray Abraham, Max Casella, Alex Karpovsky, Ethan Phillips, Ricardo Cordero Produttore: Scott Rudin, Ethan Coen, Joel Coen. Distribuzione: Lucky Red. Origine: USA, 2013. Durata: 105’ Musica folk-country anni ‘50, New York, fratelli Coen, un protagonista che sembra sempre un uomo che non c’è ed una sfilza di personaggi che gli ruotano attorno, ognuno con la propria storia, ognuno con le proprie eccentricità. Alla base di "Inside Llwewyn Davis" ci dovrebbe essere la storia vera di vita del musicista Dave van Ronk, una delle icone folk dello scorso secolo, ma l’ispirazione è presa molto alla larga, oltre al titolo (Inside Dave Van Ronk fu veramente realizzato) di strizzatine d’occhio ce ne sono poche. E non potrebbe essere altrimenti visto che, per come raccontano i Coen, il loro protagonista ha pochissime possibilità un giorno di diventare celebre e di sperare che qualcuno un giorno ci faccia un film sopra. In realtà il talento non gli mancherebbe, ma è un uomo che lascia che la vita gli scivoli addosso senza prender decisioni forti o ribellarcisi. Tutto gli dice male, logica conseguenza del suo atteggiamento distaccato e passivo verso il mondo circostante, lo stesso che aveva il protagonista di "A Serious Man". Dove lì c’era la religione, qui c’è la musica, o meglio, il dubbio progressivo che di questa passione se ne possa fare una ragione di vita. I Coen raccontano tutto questo con la loro solito maestria: ogni scena è un piccolo gioiello di regia, ogni faccia di un attore una storia (compresa quella di Justin Timberlake qui in un piccolo ruolo), ogni canzone un piccolo atto di amore verso un genere, il folk, che i Coen amano tanto quanto talvolta spesso un pochino prendono anche in giro, se non per la musica stessa, almeno per i volti dei suoi interpreti. Come una vera e propria ballata, "Inside Llwewyn Davis" apre e chiude in maniera circolare, ripetendo ciò che è già stato mostrato come se si trattasse di un ritornello ripetuto a loop fino a sfumare. Malinconico, ma tremendamente affascinante. Bravissimo Oscar Isaac che canta e suona davvero tutte le canzoni del film.