Multisala Novecento

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di Roland Emmerich
con Rhys Ifans, Vanessa Redgrave, Sebastian Armesto

Genere: Film
Durata: 130'
Regia: Roland Emmerich. Sceneggiatura: John Orloff. Scenografia: Sebastian Krawinkel. Montaggio: Peter R. Adam. Fotografia: Anna J. Foerster. Costumi: Lisy Christl. Musiche: Thomas Wander e Harald Kloser. Interpreti: Rhys Ifans, Vanessa Redgrave, Sebastian Armesto, Rafe Spall, David Thewlis, Edward Hogg, Xavier Samuel, Derek Jacobi, Mark Rylance, Tom Wlaschiha, Jamie Campbell Bower, Joely Richardson. Produttore: Roland Emmerich, Larry Franco, Robert Leger. Distribuzione: Warner Bros. Origine: Regno Unito, Germania, 2011. Durata: 130’. Il film comincia ai giorni nostri, a Manhattan. All’interno di un teatro uno storico ci introduce nella questione: "Shakespeare, un impostore?". Carrellata in avanti e lo spettatore viene trasportato alla fine del XVII secolo. Il Conte Edward De Vere aspira a cambiare il mondo con le sue parole. I tempi in cui vive sono terribili (epidemie, guerre, soprusi, povertà) e il suo Paese, guidato da Elisabetta I è in bilico anche a causa delle ribellioni Essex. Insomma, una storia assai complessa in cui si staglia anche la figura di Shakespeare: la leggenda vuole che sia stata una vendetta della stessa regina Elisabetta... Esaurito (per ora) il discorso catastrofi e fine del mondo, Roland Emmerich si tuffa ad angelo nella piscina delle ipotesi di complotto. Il regista veste i panni di storico e con piglio appassionato cerca di convincerci che no, Shakespeare in realtà non è mai esistito e la sua non è altro che una storia di passione e vendetta. Sarà... Il film si fregia di un buon cast formato da ottimi interpreti inglesi (su tutti brilla Vanessa Redgrave), e di una ricostruzione storica, per quel che concerne le ambientazioni, di notevole impatto visivo. L’Inghilterra elisabettiana è descritta in modo convincente nell’incontro di luci e ombre, nebbie e albe. Il dibattito storico di cui fa accenno Emmerich all’inizio del film è in realtà assai più complesso di come la vuole raccontare. Un centinaio le teorie a riguardo del problema sulle paternità delle opere di Shakespeare, e difficilmente si troverà una soluzione univoca.